Maddaaai!Cioè qui c’è da dire che la situazione è critica, di carne al fuoco da mettere ne avrei tanta ma sono impossibilitato dal preparare un’ultimate Barbecue per una grave carenza! (Vi giuro che appena compro quella maledetta macchinetta fotografica intaso il database!)
Anche per oggi ho fatto affidamento nuovamente a mio cugino (Internet) per reperire delle foto.
Ok! lo ammetto sono stravaganti (dovreste capire da soli il perché) ma ho per caso modestie da dimostrare? Se devo fare discorsi all’Île Flottante tanto vale che li faccia bene?!
Parliamo quindi della Cucina, quella vera, quella materiale, quella che dovremmo avere tutti in casa va!
Sotto che punto di vista vogliamo parlarne? Uno che forse potrebbe sembrare ovvio una volta detto: la cucina è la rappresentazione materiale della nostra felicità nel vivere assieme (si è capito quello che voglio dire?!): nella sua organizzazione, nella sua pulizia (eh! Questa non è facile), nella sua ricchezza ecc.. invece di continuare la lista passiamo alla pratica.
15 giorni fa lo ammetto, stavo ufficialmente per uccidere i miei coinquilini.. perché? La risposta era nella cucina, non voglio dirvi lo stato in cui perché so che la vostra immaginazione potrebbe tranquillamente ricostruire delle scene del genere.. credo che al 90% dei casi abbiate anche voi vissuto situazioni simili.. Si, parlo di quella sensazione del tipo “ho fame ma non vado in cucina perché poi se qualcuno mi vede la dentro a sporcare poi devo lavare tutto il resto”.
La cucina è lo specchio della vita socievole e sociale della gente, mentre la propria camera racchiude il lato riservato di qualcuno la cu
cina è un luogo che si vive a pieno ritmo: vuoi sapere se ti puoi fidare di qualcuno? Offrigli una cena fatta in comune:la regola numero uno è essere paraculi!L’assurdo sta poi nel vedere come 5 persone che prima si sparavano appena si vedevano sono state “riunite” da un sapone per i piatti (?!?)
Arrivando dunque al nocciolo uno dei segreti per un grande Chef/Cuoco ma soprattutto per un ristorante è la cucina cavolo! Pensate sia ovvio? Magari lo è, ma è geniale provarlo sulla propria pelle!
Organizzazione e pacatezza! Una volta ascoltando un’intervista di Thomas Keller sentivo come una delle prime cose a cui lui era devoto in anima e corpo era la fortuna di avere una cucina del genere con un personale del genere..
Ecco dunque per chiudere dunque tre stereotipi di cucina che identificano rispettivamente tre livelli diversi di rotondità organizzativa, i nomi non ve li dico: uno è evidente, gli altri due provate ad indovinarli..
